
Istituto tecnico industriale
L'istituto tecnico industriale (spesso abbreviato con la sigla ITIS, che sta per Istituto Tecnico Industriale Statale) è una delle scuola secondarie di secondo grado più scelte dai ragazzi (è decisamente meno gettonata fra le ragazze). Magari stai pensando anche tu di iscriverti all'istituto tecnico industriale, ma hai ancora qualche dubbio? Oppure hai già iniziato a frequentarlo, ma sei rimasto indietro e vuoi rimetterti in pari con gli studi?
Scopriamo che cosa si studia in questo genere di scuola, perché sceglierla, come recuperare eventuali anni persi e quali sono le opportunità professionali che offre.
Scopriamo che cosa si studia in questo genere di scuola, perché sceglierla, come recuperare eventuali anni persi e quali sono le opportunità professionali che offre.
Motivi per scegliere questo istituto: in quali casi è indicato
Di motivi per decidere di prendere il diploma in un istituto di questo genere ce ne sono tanti. Anzitutto si tratta di una scuola che a partire dal terzo anno si divide in tanti indirizzi. Generalmente sono i seguenti: indirizzo meccanico; elettronica e telecomunicazioni; informatica e sistemi di trasmissione; grafica e design.
A seconda dei propri interessi, quindi, si potranno approfondire tematiche diverse riguardanti ad esempio circuiti elettrici e motori piuttosto che informatica e linguaggio di programmazione. Insomma non si è costretti in un'unica direzione.
Un altro vantaggio è dato dal fatto che la qualifica conseguita all'istituto tecnico industriale è facilmente spendibile a livello lavorativo (vedremo meglio più avanti quali sono gli sbocchi principali): se dopo il diploma istituto tecnico industriale si sa già con certezza di voler iniziare subito iniziare a lavorare, questa è un'ottima scuola da scegliere.
A seconda dei propri interessi, quindi, si potranno approfondire tematiche diverse riguardanti ad esempio circuiti elettrici e motori piuttosto che informatica e linguaggio di programmazione. Insomma non si è costretti in un'unica direzione.
Un altro vantaggio è dato dal fatto che la qualifica conseguita all'istituto tecnico industriale è facilmente spendibile a livello lavorativo (vedremo meglio più avanti quali sono gli sbocchi principali): se dopo il diploma istituto tecnico industriale si sa già con certezza di voler iniziare subito iniziare a lavorare, questa è un'ottima scuola da scegliere.
Cosa si studia
Vediamo in modo più dettagliato quali sono le materie che si studiano all'istituto tecnico industriale e com'è strutturato il piano di studi. La scuola dura 5 anni: il primo biennio è comune e, una volta conclusi questi primi due anni ad indirizzo generale, lo studente dovrà scegliere quale degli indirizzi visti sopra dovrà frequentare per gli ultimi 3 anni.
Le materie da studiare durante il biennio sono: italiano, matematica, storia, geografia, lingua straniera, economia, diritto, fisica, chimica, tecnologia, scienze e tecnologie applicate, disegno.
A partire dal terzo anno ci si troverà invece a studiare le materie più specifiche dell'indirizzo di studi prescelto (quindi riguardanti la meccanica, l'elettronica, la grafica o l'informatica), oltre ad alcune materie di cultura generale (fra cui italiano, matematica, inglese) che vengono comunque mantenute per tutti i 5 anni.
Le materie da studiare durante il biennio sono: italiano, matematica, storia, geografia, lingua straniera, economia, diritto, fisica, chimica, tecnologia, scienze e tecnologie applicate, disegno.
A partire dal terzo anno ci si troverà invece a studiare le materie più specifiche dell'indirizzo di studi prescelto (quindi riguardanti la meccanica, l'elettronica, la grafica o l'informatica), oltre ad alcune materie di cultura generale (fra cui italiano, matematica, inglese) che vengono comunque mantenute per tutti i 5 anni.
La parte pratica: laboratori e stage
Abbiamo detto che, dopo aver preso il diploma ITIS, si è subito pronti per cercare un impiego: la scuola infatti permette allo studente di sviluppare tutta una serie di competenze pratiche, utili per cominciare immediatamente a lavorare.
Infatti all'istituto tecnico industriale la pratica è importante tanto quanto la teoria: nel corso dei primi due anni si svolgono alcune ore di laboratorio informatico, ma è soprattutto durante il triennio che l'impronta pratica della scuola si fa sentire in modo più marcato. A seconda dell'indirizzo, sono previsti diversi laboratori e progetti pratici di meccanica, elettronica, grafica o informatica.
In più, per prendere il diploma istituto tecnico industriale lo studente è tenuto anche a svolgere un certo numero di ore di tirocinio in un'azienda: lo stage generalmente è previsto per gli ultimi due anni di scuola.
Infatti all'istituto tecnico industriale la pratica è importante tanto quanto la teoria: nel corso dei primi due anni si svolgono alcune ore di laboratorio informatico, ma è soprattutto durante il triennio che l'impronta pratica della scuola si fa sentire in modo più marcato. A seconda dell'indirizzo, sono previsti diversi laboratori e progetti pratici di meccanica, elettronica, grafica o informatica.
In più, per prendere il diploma istituto tecnico industriale lo studente è tenuto anche a svolgere un certo numero di ore di tirocinio in un'azienda: lo stage generalmente è previsto per gli ultimi due anni di scuola.
Cosa fare per recuperare gli anni persi
Anche con l'istituto tecnico industriale – per quanto non sia di certo una scuola impegnativa quanto può esserlo ad esempio un liceo - può capitare di trovarsi in difficoltà con alcune materie o di essere bocciati per i più svariati motivi.
Ci sono anche alcuni studenti che rinunciano a diplomarsi, ma dopo aver lasciato la scuola si rendono conto di aver fatto un errore e vogliono quindi diplomarsi da adulti, magari mentre stanno già lavorando (avere il diploma aiuta a migliorare la propria posizione lavorativa). In situazioni di questo tipo può servire frequentare l'istituto industriale da privatista, sostenendo alla fine l'esame di maturità presso una scuola paritaria.
Chi ha problemi di orario perché lavora potrebbe decidere di seguire le lezioni dei corsi online istituto tecnico industriale, scegliendo quindi una scuola seria che offra anche la formazione a distanza.
Ci sono anche alcuni studenti che rinunciano a diplomarsi, ma dopo aver lasciato la scuola si rendono conto di aver fatto un errore e vogliono quindi diplomarsi da adulti, magari mentre stanno già lavorando (avere il diploma aiuta a migliorare la propria posizione lavorativa). In situazioni di questo tipo può servire frequentare l'istituto industriale da privatista, sostenendo alla fine l'esame di maturità presso una scuola paritaria.
Chi ha problemi di orario perché lavora potrebbe decidere di seguire le lezioni dei corsi online istituto tecnico industriale, scegliendo quindi una scuola seria che offra anche la formazione a distanza.
Che lavoro si può trovare dopo: opportunità professionali
Abbiamo visto come l'istituto tecnico industriale sia molto orientato al mondo del lavoro, ma esattamente quali figure professionali forma?
Dipende dall'indirizzo scelto: per chi ha scelto quelli più classici (cioè il meccanico o il tecnico), ci sono buone possibilità di trovare impiego come collaudatore, progettista o di assumere un altro ruolo di responsabilità tecnica nelle aziende.
Oltre a questi sbocchi lavorativi, l'istituto tecnico industriale ne offre anche altri: si tratta di posizioni lavorative in linea con l'indirizzo di grafica e con quello di informatica. Chi ha conseguito questo tipo di diploma può essere assunto come responsabile/collaboratore per la realizzazione di progetti per il web o cartacei.
Invece, se l'obiettivo non è quello di lavorare subito, ma di proseguire con gli studi universitari, il diploma di perito industriale facilita l'accesso a facoltà scientifiche come Informatica, Fisica, Matematica e soprattutto Ingegneria meccanica ed elettronica (quest'ultima nel caso lo studente abbia scelto l'indirizzo meccanico o elettronico).
Dipende dall'indirizzo scelto: per chi ha scelto quelli più classici (cioè il meccanico o il tecnico), ci sono buone possibilità di trovare impiego come collaudatore, progettista o di assumere un altro ruolo di responsabilità tecnica nelle aziende.
Oltre a questi sbocchi lavorativi, l'istituto tecnico industriale ne offre anche altri: si tratta di posizioni lavorative in linea con l'indirizzo di grafica e con quello di informatica. Chi ha conseguito questo tipo di diploma può essere assunto come responsabile/collaboratore per la realizzazione di progetti per il web o cartacei.
Invece, se l'obiettivo non è quello di lavorare subito, ma di proseguire con gli studi universitari, il diploma di perito industriale facilita l'accesso a facoltà scientifiche come Informatica, Fisica, Matematica e soprattutto Ingegneria meccanica ed elettronica (quest'ultima nel caso lo studente abbia scelto l'indirizzo meccanico o elettronico).